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Il dito nella piaga.
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Dott.ssa Sabrina Gianoglio
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A.R.E-O…per non dimenticare
L´Associazione Ricerche Emato-Oncologiche, ha sede legale in Genova, legalmente riconosciuta con delibera della Giunta Regionale della Regione Liguria ed opera a favore della Divsione di Ematologia I-Poliambulatorio (PAD 5 Piano Terra S.Martino), è una organizzazione non lucrativa a scopo di utilità sociale che si propone di raccogliere fondi da utilizzare a scopo benefico a favore dei pazienti ematologici e favorire lo sviluppo di iniziative che contribuiscono allo studio e alla ricerca in campo ematologico.

Dott. E.Rossi Responsabile D.H.Ematologia PAD 5 S.Martino -
email: edoardo.rossi@hsanmartino.liguria.it
(NON FINIRO´ MAI DI RINGRAZIARTI, Ivan S.)
Per raggiungere tale scopo l´Associazione opera nel seguente modo:
-l´acquisto e la donazione di apparecchiature idonee a strutture pubbliche che svolgono attività ed assistenza ematologica;
-l´elargizione di contributi di studio a ricercatori impegnati in attività di ricerca ematologica ed oncologica;
-il finanziamento di qualsiasi intervento in cui sia chiaramente riconoscibile la finalizzazione al progresso della ricerca medica di base applicata nei campi dell´ematologia;
-l´elargizione e l´acquisizione di contributi e/a associazioni o enti aventi uno scopo analogo al proprio…UN TUO CONTRIBUTO PUO´ AIUTARE LA RICERCA E LA LOTTA CONTRO LE MALATTIE DEL SANGUE.
Per Info:A.R.E-O, VIA G.MACAGGI 18, 16121 GENOVA
Per Donazioni:
BANCA CARIGE-AG.49
OSPEDALE S.MARTINO
C/C 20027/80
ABI 06175-CAB 01594
Ivan S.
Tags: A.R.E-O, associazione, banca carige, edoardo rossi, ematologia, Genova, info, ricerca medica, S.Martino
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Sconti su bollette elettriche per famiglie numerose e per persone in gravi condizioni di salute.

In arrivo bonus e agevolazioni per famiglie numerose e persone con gravi condizioni di salute sulla bolletta dell’energia elettrica.
Un bonus sulle bollette elettriche per i clienti in condizioni di disagio economico o per chi necessiti di terapie energivore salvavita, che potrà arrivare fino a 120 euro per i nuclei familiari più numerosi. E’ questo uno dei possibili esiti dell’atteso meccanismo di tutela sociale che a regime potrà riguardare circa 5 milioni di famiglie”: è quanto comunica l’Autorità in una nota stampa.
Le proposte, contenute nel recente documento di consultazione dell’Autorità (atto n. 56/07, pubblicato sul sito www.autorita.energia.it), riguardano l’attuazione del decreto interministeriale 836 sulla “nuova tutela sociale” per il settore elettrico. In totale, prosegue la nota dell’Autorità , verrebbero distribuiti nelle bollette dell’elettricità “bonus” per circa 300-400 milioni di euro a tutela delle famiglie in difficoltà economica e di chi è costretto ad utilizzare macchinari energivori per terapie salvavita. Secondo le prime stime, l’agevolazione annua potrà arrivare fino a circa 120 euro per le famiglie più numerose. Il meccanismo del bonus potrà essere esteso anche al gas, a seguito di un provvedimento approvato in questi giorni dal Parlamento.
La definizione dei dettagli operativi del nuovo meccanismo per l’energia elettrica, informa la nota,richiederà un accordo con l’Associazione Nazionale dei Comuni, che dovrebbero curare la “certificazione” per gli aventi diritto al bonus, e la messa a punto, da parte di distributori e venditori, delle procedure applicative fissate dall’Autorità . Ciò richiederà alcuni mesi, ma il bonus per il 2008 potrà essere corrisposto retroattivamente con decorrenza dal 1° gennaio 2008.
Secondo quanto comunica l’Autorità , contestualmente all’istituzione del bonus, si avrà una rimodulazione del sistema tariffario che:
* da una parte riduce l’agevolazione che ancora favorisce coloro che consumano poco ma non sono “bisognosi”
* dall’altra parte mantiene una progressività di prezzo a sostegno dell’uso efficiente delle risorse energetiche, disincentivando i consumi eccessivi.
La proposta dell’Autorità è stata sottoposta a consultazione con le parti interessate. L’Autorità ha invitato l’Anci (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) ad aprire un tavolo per avviare le procedure necessarie rendere operative le procedure di riconoscimento del bonus.
Il bonus potrebbe cosଠinteressare due categorie di soggetti tutelati:
* circa 5 milioni di famiglie in condizioni di disagio economico, cioè con un ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) non superiore a 7.500 euro annui, e con un contratto di fornitura elettrica di potenza non superiore a 3 KW nelle abitazioni di residenza.
* coloro che riversano in gravi condizioni di salute, ovvero che siano in possesso del certificato, rilasciato da un medico specialista della competente Azienda Sanitaria Locale, che attesti la necessità di macchine indispensabili per il mantenimento in vita del paziente.
Il risparmio conseguito dalle famiglie tutelate, secondo le indicazioni del decreto interministeriale, corrisponde in media al 20% circa della loro spesa complessiva di elettricità .
Tratto da: www.helpconsumatori.it
Tags: bollette, bonus, decreto interministeriale, energia, info, risparmio
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Carta dei Diritti del Malato di Alzheimer.
E’ stata approvata nel 1999 dalle Assemblee Generali di Alzheimer’s
Disease International (A.D.I.), Alzheimer Europe e Alzheimer Italia:
* diritto del malato ad un rispetto e ad una dignità pari a quella di ogni altro cittadino;
* diritto del malato ad essere informato, nelle fasi precoci della malattia, e dei congiunti o rappresentanti legali in qualsiasi fase della stessa, per quanto possibile, sulla sua malattia e sulla sua prevedibile evoluzione;
* diritto del malato (o del rappresentante legale) a partecipare, per quanto possibile, alle decisioni riguardanti il tipo di cura e di assistenza presente e futura;
* diritto del malato ad accedere ad ogni servizio sanitario e/o assistenziale al pari di ogni altro cittadino: questo diritto implica che attenzioni particolari siano rivolte affinchè i malati con AD possano realmente accedere a certi servizi da cui la loro mancanza di autonomia tende ad allontanarli;
* diritto del malato di disporre di servizi specializzati, che affrontino specificamente i problemi della demenza;
* diritto del malato e di chi si prende cura di lui di scegliere fra le diverse opzioni di cura/assistenza che si prospettano;
* diritto del malato, considerata la sua vulnerabilità , ad una speciale tutela e garanzia contro gli abusi fisici e patrimoniali;
* diritto del malato, in assenza di rappresentanti legali, o nel caso in cui i potenziali rappresentanti legali rifiutassero la tutela, di avere per legge un tutore ufficiale scelto dal tribunale.
Tratto da: www.alzheimer.it
Tags: A.D.I, alzheimer europe, alzheimer italia, diritto, info, tribunale
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Google Health

Google Health è un´iniziativa derivante dalla collaborazione del colosso di Mountain View con la Cleveland Clinic. L´obiettivo è realizzare uno snellimento della burocrazia ospedaliera e una più rapida consultazione dei profili sanitari dei pazienti, la clinica americana che ha il suo motto nelle parole “Patients Firstâ€. L´obiettivo è quello di realizzare uno snellimento della burocrazia ospedaliera e una più rapida consultazione degli archivi relativi al profilo sanitario di ogni paziente.
Attualmente il sistema eCleveland Clinic MyChart è in grado di gestire informazioni sanitarie relative a più di 100.000 cittadini statunitensi.
Il passo che si sta tentando è quello di rendere consultabili via Web questi dati, accelerando la comprensione dei problemi di salute di un paziente e quindi rendendo più rapida la diagnosi di una patologia e, conseguentemente, la sua cura.
Google dovrebbe ovviamente garantire un livello di privacy elevatissimo, vista la delicatezza dei contenuti del progetto.
L´obiettivo finale potrebbe addirittura essere quello di eliminare totalmente l´utilizzo di archivi cartacei per quello che concerne la salute dei cittadini degli USA, permettendo di accedere alla storia clinica di qualsiasi persona semplicemente connettendosi al Web. L´accesso sarebbe effettuato mediante l´immissione della coppia user id e password del Google account di ciascuna persona.
Per BigG il guadagno potrebbe provenire dalla gestione di questa massa documentaria dalla quale deriverebbero analisi statistiche di grande valore anche per lo sviluppo della scienza medica.
Autore: Pierluigi Emmulo
tratto da:www.webmasterpoint.org
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Per cortesia, sulle vite umane non si scherza…
Riesplode il falso appello per sangue contro leucemia
Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “giampaolo” e “lucia.maz****”.
A giudicare dall’ondata di segnalazioni che ho ricevuto, ieri ha ripreso a circolare vorticosamente il falso appello che chiede di donare sangue del gruppo B+ in favore di un bambino di 17 mesi colpito da leucemia fulminante.
Ne ho già parlato qui, qui e qui, ma è opportuno riassumere la situazione e citare i nomi indicati nelle molte varianti, in modo che chi saggiamente fa una ricerca su Internet prima di inoltrare l’appello possa trovare la smentita, fornita direttamente dall’ospedale inizialmente coinvolto, l’Ospedale Meyer di Firenze.
Tutto inizia a marzo 2007, quindi quasi un anno fa, con un appello che parla di “un bimbo di 17 mesi che necessita di sangue del gruppo B positivo a causa di una forma di leucemia fulminante. Telefonare al Mayer (055/*****) per R******* C*********”. Ho rimosso il numero di telefono per evitare abusi e il nome del bambino in ossequio alle norme sulle notizie riguardanti minori.
Il bambino esiste realmente, ma l’ospedale Meyer dice di non aver inviato o approvato l’appello, smentisce che vi sia emergenza sangue e chiede di essere lasciato in pace, perché l’appello sta intasando i centralini.
Inutile: la catena di Sant’Antonio prosegue inesorabile, inanellando più mutazioni di Alien. Complice il passaparola, cambia l’ospedale coinvolto, cambia il nome del bambino e cambia anche il numero di telefono citato. Mutazioni particolarmente ironiche, visto che avvengono in trasmissioni digitali (SMS, mail) che in teoria dovrebbero preservare intatti i dati.
Ecco un elenco delle varianti che ho incontrato fin qui. In questo caso la pubblicazione dei nomi e dei numero di telefono è necessaria per consentirne la ricerca su Internet e quindi (si spera) arginarne la diffusione del tutto inutile, salvo che per gli operatori telefonici, che incassano ogni volta che questo appello viene inoltrato via SMS.
Ospedali citati: Meyer, Mayer, clinica eporediese, Salesi, Gaslini, ospedale di Legnago.
Nomi citati (nessuno di questi, a quanto mi risulta, è il nome vero del bambino): Riccardo Capriccioli, Dott. Veroni Riccardo, Dott. Veroni Riccardo Capriccioli, Riccardo Capricciosi, Riccardo Capriccioli di Sarteano, Riccardo Gramiccioli, Ricardo Capricchioli, Signor Riccardo Capriccioli.
Numeri di telefono citati: 035-556625, 0125645611, 328.2694447.
Tratto da: www.disinformatico.it
PRIMA DI FARE AZIONI DA LIBRO CUORE PER FAVORE ACCERTATEVI SEMPRE CHE LA FONTE SIA REALE,
Grazie Ivan S.
Puoi votare questo articolo qui, e gli articoli precedenti qui.
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