
È iniziato nel segno del sole il tradizionale concertone del Primo Maggio, organizzato a Roma in piazza San Giovanni da Cgil, Cisl e Uil. Migliaia le persone sotto il palco, allestito sulla sinistra della splendida basilica in marmo bianco, e come al solito è guerra di cifre sui partecipanti. Moltissime anche quelle che stanno ancora cercando di raggiungere la piazza da via Merulana, da piazzale Appio e da via Emanuele Filiberto. Decine gli striscioni dedicati a Vasco Rossi. Poche rispetto agli altri anni le bandiere di partiti.
Raccolta fondi a favore di familiari delle vittime del lavoro
Un concerto che prende spunto da una canzone “Il mondo che vorrei” di Vasco Rossi, la star più attesa, che si esibirà questa sera dopo le 21.00 per circa tre quarti d’ora. Un evento solidale grazie alla raccolta fondi destinata a finanziare borse di studio per i ragazzi rimasti orfani a causa degli incidenti sul lavoro. Aprendo la manifestazione Paolo Belli ha invitato tutti i giovani che affollano la piazza a mandare un sms al 48585, del valore di un euro, per partecipare all’iniziativa. Sergio Castellitto ha poi invitato i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Epifani, Bonanni e Angeletti a “dare il buon esempio” facendo inviare loro un sms in diretta per questa raccolta benefica.
In piazza 255 persone soccorse dal 118
Sono 255 le persone che sono state soccorse dall’Ares 118 nelle cinque tende allestite in piazza San Giovani per il concerto del 1 maggio. Di queste 11 sono state portate in ospedale dalle ambulanze. La maggior parte degli interventi sono stati necessari su persone ubriache, o per svenimenti dovuti al caldo e alla ressa.
A Roma da tutta Italia
Da ieri sera una gran folla di giovani e non, ha iniziato a radunarsi in piazza. Molti quelli che hanno passato la notte nei sacchi a pelo sul prato. Moltissimi quelli che hanno raggiunto la Capitale in treno: secondo le Ferrovie dello Strato i venti convogli allestiti (11 dal sud e 9 dal nord) hanno portato a Roma circa 11 mila persone dirette al concerto. Altre 12 mila persone sono arrivate con i treni regionali, causando qualche problema agli altri viaggiatori che hanno scelto il treno per muoversi in questo week-end: disagio a causa dei convogli stracolmi che in alcuni casi non sono riusciti a contenere tutti.
Gli artisti sul palco
Una scaletta ricca quella di quest’anno. Sul palco si alterneranno, tra gli altri, Edoardo Bennato, Caparezza, Nomadi, Casinò Royale, Marina Rei, Paola Turci, Paolo Fresu, Pfm, Mauro Pagani, Bandabardò, Enzo Avitabile con i Bottari, Motel Connection, Asian Dub Foundation, Cisco, Peppe Voltarelli, Irene Fornaciari, Tamburellisti della Notte della Taranta, i Malfunk, Blue Noise e Robben Ford, Alessandro Mannarino e Smoke. Ci saranno anche due supergruppi: uno composto dagli Afterhours assieme a Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Samuel dei Subsonica e gli Gnu Quartet. L’altro, che ha aperto il concerto, è composto da rock band indipendenti con Marta sui Tubi, Dente, Roberto Angelini, Cesare Basile, Paolo Benvenue e Beatrice Antolini. Tra gli ospiti sul palco anche Pierfrancesco Favino, Valeria Solarino e Claudia Gerini.
Castellitto mattatore
“Oggi è soprattutto la festa del lavoro, di chi ce l’ha e di chi non ce l’ha. Del lavoro di chi ce l’aveva e non ce l’ha più, del lavoro di tanti studenti che dopo aver studiato tanto sperano un giorno di trovarlo”. Così Sergio Castellitto ha aperto questa ventesima edizione del concertone: “Vorrei gridare una parola che a pronunciarla oggi mette quasi paura, però è una parola importante, perché è là in quella parola che noi passeremo il resto della nostra vita. La parola è futuro, futuro, futuro!”. Castellitto si è presentato sul palco con un mazzo di rose e ha citato la Costituzione: “Ho pensato di cominciare dall’inizio ho pensato di cominciare dall’Articolo 1: ‘L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. Poi ha ricordato l’Abruzzo e la ferita del terremoto ricevendo dalla piazza un fragoroso applauso.
Pronti, via!
A rompere il ghiaccio è stato il gruppo composto da Marta sui tubi, Dente, Roberto Angelini, Cesare Basile, Paolo Benvenue e Beatrice Antolini. Dopo di loro si è esibito un gruppo storico del Primo Maggio: “Ci sono delle parole che ho imparato tanti, tantissimi anni fa, che non ho più dimenticato. Sono parole che ho cantato ai miei figli e mi sono accorto che loro le cantavano con i loro amici, sono parole che durano…”. Così Castellitto, a introdotto i Nomadi, che hanno fatto il loro ingresso cantando una delle loro canzoni simbolo: “Dio è morto”.
“Il mondo che vorrei” secondo Epifani, Bonanni e Angeletti
Nel backstage del concerto di piazza San Giovanni i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno detto la loro sulla frase che ormai è a tutti gli effetti il titolo di questo Primo Maggio. Per Epifani si tratta di “un mondo in pace, con persone più libere e più sicure e soprattutto molto meno precarie”. Per Bonanni è un mondo “dove i lavoratori non siano solo salariati, ma possano decidere e co-decidere nelle aziende delle loro sorti, un mondo in cui il lavoratore non vive solo di solo pane ma ha un proprio potere”. Angeletti infine ha immaginato un mondo “in cui la gente va a lavorare e fa un lavoro che gli piace e non lo vive come una sofferenza o un incubo”.
Pace sindacale
“Propongo che, come si faceva durante le Olimpiadi, quando si sopprimevano i conflitti tra gli Stati, durante il Primo Maggio non si litighi”. È un Guglielmo Epifani riconciliante quello di oggi a piazza San Giovanni: “Sono venuto qui per ascoltare molti artisti, mi sono emozionato di fronte alle canzoni dei Nomadi”. E Vasco Rossi? “È il più grande”. Il segretario della Cgil ha lodato il concertone: ” È la Woodstock italiana, solo che a differenza dell’altra qui ce l’abbiamo tutti gli anni. Uno straordinario spettacolo – ha aggiunto Epifani – vedere questo milione di ragazzi che vengono il giorno prima con le tende per assistere all’unico concerto di massa gratuito in Europa”.
Aspettando Vasco
Ma l’attesa è tutta per questa sera quando salirà sul palco Vasco Rossi. Il rocker di Zocca si esibirà dalle 21.45 alle 22.30. A lui sono dedicati alcuni striscioni della piazza fra cui spicca “Vasco sindaco d’Italia”. Tutto il concerto sarà ripreso in diretta da Rai 3 e per la prima volta uscirà una compilation live del concertone.
Tratto da: www.rainews24.rai.it













