Esempio di trattamento di lesioni complesse nel nostro Centro.
Sabato, Giugno 23, 2007 8:57La paziente R.M. di 83 anni, presenta come diagnosi di ammissione:â€FRATTURA COLLO FEMORE DX, TVP, DIABETE MELLITO TIPO II, GRAVE DISIDRATAZIONE, LESIONE RECIDIVANTE DI ORIGINE VASCOLARE IN REGIONE MALLEOLARE INTERNA DI STADIO III CON ESCARAâ€.
Dopo attenta valutazione del Geriatra di Struttura, del Fisiatra e pianificazione del fabbisogno infermieristico-assistenziale del Coordinatore, vengono impostate le varie strategie di trattamento dalle figure professionali, come da presa in carico di routines del Centro.
Vengono: eseguiti esami ematici, richiesta consulenza nutrizionistica urgente, impostate terapie farmacologiche mirate, consulenza del chirurgo vascolare per implementare alla medicazione un eventuale bendaggio elasto-compressivo, viene impostata tabella riabilitativa inizialmente passiva a letto con costanti cambi posturali e mobilizzazione a tempi crescenti su comoda.
La lesione viene trattata inizialmente con medicazioni avanzate (previa accurata detersione della parte attraverso soluzione fisiologica), idrogel amorfo nella parte necrotica+medicazione non aderente in rayon viscosa e petrolatum®+chiusura con garza sterile e cerotto, bendaggio elasto-compressivo medio,cambio medicazione ogni 72 ore.
Dopo circa 1 mese, le condizioni generali della paziente si presentano nettamente migliorate, la deambulazione, passa ad assistita con girello con 4 ruote piroettanti, gli esami ematochimici evidenziano un miglioramento dei valori basali e dello stato generale della paziente.
La medicazione grazie al completo sbrigliamento della parte necrotica, veniva modificata in una detersione accurata della parte con soluzione fisiologica, placca idrocolloidale e bendaggio elasto-compressivo medio, con cambio medicazione ogni 96 ore
In dimissione, dopo circa 2 mesi la lesione, si presenta guarita a rischio, pertanto trattata solo ed esclusivamente con creme emollienti per idratare la parte e rendere la cute più elastica e resistente, viene prescritta dal Fisiatra di Struttura una deambulazione con tripode ed una terapia farmacologia accuratamente formulata dal Geriatra.
Nella seconda consulenza del chirurgo vascolare viene prescritta una calza elastica (a media elasticità ).
In conclusione, si è dimostrato che la multidisciplinarietà ed il tipo di presa i carico del paziente nella sua totalità , presente nel Centro ha permesso alla paziente di poter riassaporare le proprie abitudini in un tempo medio-breve e laddove possibile sollevando dai compiti inizialmente gravosi dei propri cari.
Ivan S. & Equipe medico-fisiatrica,Centro di Riabilitazione Srl
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