Emergenza caldo.

Sabato, Giugno 9, 2007 7:12
Posted in category Generale

Il Ministero della Salute ha predisposto un Piano per ridurre le conseguenze negative sulla salute da eventuali ondate di calore in particolare rivolte alle fasce di popolazione più a rischio (anziani, bambini, persone con patologie croniche). Per l´estate 2007 le previsioni meteorologiche a lunga distanza, sebbene siano relativamente incerte, indicano la possibilità  del verificarsi nel mese di giugno di ondate di calore sulle aree del mediterraneo anche se potrebbe trattarsi di episodi di breve durata. I mesi successivi, invece, non dovrebbero presentare condizioni di temperatura particolarmente elevate.

I principali elementi del Piano sono:
1. Linee guida per la prevenzione degli effetti sulla salute da ondate di calore anomalo
Le linee guida concordate con Comuni e Regioni italiane sono state ampiamente diffuse ai medici di medicina generale, agli operatori dei servizi sanitari e sociali territoriali e sono scaricabili dal sito web del Ministero.
2. Sistema nazionale di allerta per ondate di calore anomalo.
In collaborazione con la Protezione Civile presso il Centro di Competenza Nazionale di prevenzione degli effetti del Caldo è operativo un sistema di allarme che combina diversi dati meteorologici con l´analisi delle serie storiche della mortalità  ed è in grado di dichiarare quotidianamente per ciascuna delle 17 grandi città  ove è operativo la previsione alle successive 72 ore del livello di rischio per la salute dal calore. Ogni giorno viene prodotto un bollettino specifico per ciascuna città  che viene ampiamente diffuso alle istituzioni responsabili di quella città . Infatti, il rischio per la salute da ondate di calore non è mai omogeneo sul territorio nazionale ma è specifico per le diverse aree geografiche del nostro Paese. Per questo non si configura un “allarme nazionale” bensଠattività  di vigilanza città  per città . Le città  dove è operativo il sistema di allarme sono: Bologna, Brescia, Catania, Firenze, Genova, Milano, Perugia, Reggio Calabria, Torino, Venezia e Verona e, a livello regionale: nelle città  di Ancona, Aosta, Roma e Trieste.
3. Creazione degli elenchi dei sottogruppi suscettibili alle ondate di calore (c.d. Anagrafe di Fragilità )
Non tutti gli anziani sono a rischio per il caldo, ma solo quella piccola parte (10-20%) che soffrono di patologie croniche o sono in condizioni socio-economiche precarie: è quindi a loro che va mirato l´intervento preventivo. Per questo in molti Comuni sono state approntate le Anagrafi della fragilità , riservate ai medici di famiglia ed agli operatori dei servizi sociali per permettere una pronta identificazione dei soggetti veramente a rischio. Per facilitare queste Anagrafi, il Ministro della salute ha emanato un´apposita Ordinanza Ministeriale.
4. Informazione e comunicazione a cittadini e operatori
E´ stata predisposta una campagna informativa per la popolazione con:
* annunci via radio e televisione con RAI e Mediaste, sia per la comunicazione delle buone pratiche preventive che per l´eventuale comunicazione di emergenza;
* sono in corso di realizzazione materiali informativi per la popolazione che saranno distribuiti attraverso quotidiani e settimanali e le farmacie italiane;
* è stato attivato il servizio Call Center 1500 che sarà  attivo dal 1° Giugno, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, tutti i giorni predisposto per deviare le chiamate sui numeri verdi dei Comuni e delle Regioni o del volontariato che li hanno predisposti: in questo modo l´utente raggiunge direttamente il centro che può immediatamente aiutarlo. Per le zone dove questi numeri non sono attivi gli operatori del Ministero indirizzano il chiamante, se necessario, ai servizi locali di cui hanno un
ampio indirizzario.
5. Protocollo d´intesa con MMG
E´ stato firmato un protocollo d´intesa, tra Ministero della Salute, Ministero della Solidarietà  sociale, Regioni, Comuni
e MMG per migliorare l´impegno delle istituzioni e dei medici nella pronta identificazione degli anziani a rischio e
nell´incremento delle attività  di controllo terapeutico e di sollievo dal disagio del caldo.
1.Evitare l´esposizione all´aria aperta nelle ore più calde
Durante le giornate in cui viene previsto un rischio elevato per le successive 24-48 ore (livelli 2 e 3 del bollettino della
Protezione civile), deve essere ridotta l´esposizione all´aria aperta nella fascia oraria compresa tra le 12.00 e le 18.00. In
particolare, è sconsigliato l´accesso ai parchi ed alle aree verdi ai bambini molto piccoli, agli anziani, alle persone non
autosufficienti o alle persone convalescenti. Inoltre, deve essere evitata l´attività  fisica intensa all´aria aperta durante
gli orari più caldi della giornata.
Durante le giornate in cui viene previsto un rischio basso per le successive 72 ore (livello 1 del bollettino):
* Evitare l´esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (ore 12.00-18.00) e passare più tempo possibile
in luoghi freschi e ventilati, assumendo adeguate quantità  di liquidi
* Tenere presente il caldo come causa di patologie o di aggravamenti nei soggetti già  malati ed eventualmente contattare un
medico.
Durante le giornate in cui viene previsto un rischio elevato per le successive 72 ore (livelli 2 e 3 del bollettino):
* Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (ad esempio anziani che vivono da soli). Segnalare ai servizi
socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento.
* In presenza di uno dei sintomi sospetti contattare un medico
* Per chi assume farmaci, consultare il proprio medico curante per eventuali adeguamenti della terapia farmacologica.
2. Migliorare il clima dell’ambiente domestico e di lavoro
I principali strumenti per il controllo della temperatura sono le schermature, l´isolamento termico ed il condizionamento
dell´aria. Una misura facilmente adottabile in casa è la schermatura/ombreggiamento delle finestre esposte al sole mediante
tende e/o oscuranti esterni regolabili (persiane, veneziane). L´uso di un condizionatore d´aria rinfresca l´ambiente, dando una
sensazione di beneficio agli occupanti. Occorre evitare, comunque, continui passaggi dagli ambienti caldi a quelli più freschi,
soprattutto se si soffre di una malattia respiratoria.
E’ buona regola coprirsi ogni volta che si deve passare da un ambiente caldo da uno più freddo e ventilato. I ventilatori
meccanici, accelerano soltanto il movimento dell´aria ma non abbassano la temperatura ambientale. In questo modo la temperatura
percepita diminuisce e pur dando sollievo, i ventilatori stimolano la sudorazione ed aumentano il rischio di disidratazione, se
la persona esposta non assume contemporaneamente grandi quantità  di liquidi. Per tale ragione i ventilatori non devono essere
indirizzati direttamente sul corpo. In particolare, quando la temperatura interna supera i 32°C, l´uso del ventilatore è
sconsigliato poiché non è efficace per combattere gli effetti del caldo e può avere effetti negativi aumentando la
disidratazione.
3. Bere molti liquidi e mangiare molta frutta
Bere almeno due litri di acqua al giorno e mangiare molta frutta fresca che contiene fino al 90% di acqua.
Gli anziani devono bere anche se non se ne sentono il bisogno, privilegiando l´acqua del rubinetto che ha le caratteristiche
chimico-fisiche ideali per reintegrare in modo adeguato gli elettroliti persi con il sudore. Un’eccezione è rappresentata dalle
persone che soffrono di epilessia o malattie del cuore, rene o fegato, o che hanno problemi di ritenzione idrica, che devono
consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi.
Evitare di bere bevande gassate o troppo fredde. Evitare, inoltre, bevande alcoliche e caffé che, aumentando la sudorazione e
la sensazione di calore, contribuiscono ad aggravare la disidratazione.
Tranne che in caso di necessità , nella stagione estiva, va limitata l´assunzione di acque oligominerali, cosଠcome l´assunzione
non controllata di integratori di sali minerali (che deve essere sempre consigliata dal medico curante).
4. Fare un’alimentazione leggera e conservare correttamente gli alimenti
Evitare i pasti abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di verdura e
frutta fresca, evitando cibi pesanti e ipercalorici come fritti e carni grasse. Le temperature ambientali elevate possono agire
sulla corretta conservazione domestica degli alimenti, pertanto si raccomanda attenzione alle modalità  di conservazione degli
alimenti deperibili (latticini, carni, dolci con creme, gelati, etc).
Elevate temperature ambientali possono inoltre favorire la proliferazione di germi che possono determinare patologie
gastroenteriche anche gravi.
5. Indossare un abbigliamento leggero e proteggersi dai raggi solari
I vestiti devono essere leggeri e comodi, di cotone, lino o fibre naturali.
Devono essere evitati quelli in fibre sintetiche, che ostacolano la traspirazione e possono causare prurito, soprattutto alle
persone allergiche.
Se si ha un familiare malato e costretto a letto, assicurarsi che non sia troppo coperto.
All´aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto.
E´ importante inoltre proteggere la pelle dalle scottature con creme solari con alto fattore protettivo.
Chi soffre di diabete deve esporsi al sole con molta cautela, per evitare il peggioramento della dermatite diabetica o ustioni
serie a causa della minore sensibilità  dei recettori al dolore.
6. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina
Non lasciare sole le persone, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole.
Se si entra in una macchina parcheggiata al sole, per prima cosa aprire gli sportelli per ventilare l´abitacolo ed iniziare il
viaggio con i finestrini aperti, per abbassare la temperatura interna, o utilizzare il sistema di climatizzazione dell´auto.
Attenzione anche ai seggiolini di sicurezza per i bambini: prima di sistemarli sul sedile verificare che non sia surriscaldato.
Nei viaggi:
* se l´auto non è dotata di impianto di climatizzazione evitare le ore più calde della giornata (ore 12-18)
* aggiornarsi sulla situazione del traffico, per evitare lunghe code sotto il sole, tenere in macchia una scorta d´acqua
che può essere utile nel caso di code o file impreviste.
* se l´automobile è dotata di un impianto di climatizzazione, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori
alla temperatura esterna. Evitare di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Durante le soste
evitare di mangiare troppo rapidamente e soprattutto evitare bevande alcoliche.
7. Ipertesi e cardiopatici: evitare di alzarsi in modo brusco
I pazienti ipertesi e cardiopatici, soprattutto se anziani, sono particolarmente suscettibili agli effetti negativi del caldo e
possono manifestare episodi di ipotensione arteriosa (diminuzione della pressione arteriosa) nel passare dalla posizione
sdraiata alla posizione eretta.
E´ consigliabile, pertanto, evitare il brusco passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale, che potrebbe causare
anche perdita di coscienza (sincope). Se bisogna alzarsi dal letto, soprattutto nelle ore notturne, è necessario non farlo mai
bruscamente, ma fermarsi in posizioni intermedie (esempio: seduti al bordo del letto per alcuni minuti) prima di alzarsi in
piedi.
8. Attenzione ai farmaci che si assumono in caso di malattie cardiovascolari
Ricordarsi che il caldo può potenziare l´effetto di molti farmaci utilizzati per la cura dell´ipertensione arteriosa (pressione
alta) e di molte malattie cardiovascolari.
Durante la stagione calda è opportuno, quindi, effettuare un controllo più assiduo della pressione arteriosa e richiedere il
parere del medico curante per eventuali aggiustamenti della terapia (per dosaggio e tipologia di farmaci). Deve essere sempre
il medico curante a guidare l´utilizzo dei farmaci ed ogni decisione sulla terapia deve essere presa sempre dal medico curante
alla luce di ogni singola situazione clinica. Ogni paziente costituisce un caso a sè e non esistono raccomandazioni o
prescrizioni valide uguali per tutti indistintamente.
9. Attenzione ai cambiamenti di abitudine e di attività  della persona anziana
Occorre considerare come importanti campanelli di allarme che possano far pensare ad un aggravamento dello stato di salute di
una persona anziana la riduzione di alcune attività  quotidiane, come: spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare
regolarmente in bagno, lavarsi. La riduzione di una o più di queste funzioni in una persona anziana può significare un
peggioramento dello stato di salute ed è consigliabile per questo segnalarla al medico curante, per un eventuale suo controllo
delle condizioni cliniche. E comunque, in condizioni di caldo elevato, prestare attenzione a parenti o vicini di casa anziani
che possono avere bisogno di aiuto soprattutto se vivono soli.
10. Conservare correttamente i farmaci
In condizioni di temperature ambientali molto elevate particolare attenzione deve essere posta alla corretta conservazione
domestica dei farmaci.
Alcuni principi attivi terapeutici, qualora utilizzati in condizioni climatiche caratterizzate da alte temperature, possono
provocare o potenziare i sintomi connessi all´ipertermia. Per alcuni farmaci, l´interazione con il caldo ambientale risulta
dall´azione diretta del farmaco ed è quindi strettamente correlata all´effetto terapeutico; per altre sostanze, l´interazione
negativa con le alte temperature risulta da effetti farmacologici indiretti, non correlabili direttamente alla terapia.
Indicazioni per i pazienti:
* non tutti i farmaci possono avere effetti facilmente correlabili al caldo, per cui, occorre segnalare al medico qualsiasi
malessere, anche lieve, in concomitanza con una terapia farmacologica;
* i medicinali che possono potenziare gli effetti negativi del caldo sono in gran parte quelli assunti per malattie
importanti. Nel caso di assunzione cronica di farmaci si consiglia di consultare il proprio medico di famiglia per
eventualmente adeguare la terapia. Non devono essere sospese autonomamente terapie in corso; una sospensione anche temporanea
della terapia senza il controllo del medico può aggravare severamente uno stato patologico.
* leggere attentamente le modalità  di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci. Qualora non vi fossero
esplicitate le modalità  di conservazione, conservare il prodotto a temperatura superiore ai 30°C solo per brevi ed occasionali
periodi;
* conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta;
* durante la stagione estiva conservare in frigorifero anche i prodotti che prevedono una temperatura di conservazione non
superiore ai 25°-30°C.

Fonti: Ministero della Salute " Dipartimento Protezione civile " Asl RME

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