Tecnica di misurazione della pressione arteriosa.

Il soggetto deve essere rilassato, in posizione comoda.
Lo strumento utilizzato si chiama sfigmomanometro: è costituito da un bracciale che viene avvolto attorno al braccio del soggetto e mantenuto all’altezza del cuore.

La misurazione può essere manuale od automatica. Nel primo caso bisogna utilizzare uno stetoscopio, cioè uno strumento che permette di udire i rumori che vengono generati dal passaggio del sangue nell’arteria del braccio. Lo stetoscopio viene appoggiato a livello dell’arteria brachiale, sopra la piega del gomito. Contemporaneamente si palpa il polso radiale, cioè la pulsazione dell’arteria che passa a livello del polso, dallo stesso lato in cui si trova il pollice.

A questo punto il bracciale viene gonfiato sino alla scomparsa sia dei rumori provenienti dallo stetoscopio che del polso radiale: in questo momento la pressione del bracciale è superiore alla pressione arteriosa.

Successivamente si riduce lentamente la pressione del bracciale, facendo uscire l’aria in esso contenuta. Quando la pressione sarà  uguale a quella arteriosa, un pò di sangue riuscirà  a passare nell’arteria producendo un rumore: il primo rumore udito chiaramente corrisponderà  alla PRESSIONE SISTOLICA (detta anche “MASSIMA”). Riducendo ulteriormente la pressione i rumori diventeranno inizialmente più intensi, quindi via via più deboli: la completa scomparsa dei rumori corrisponderà  alla PRESSIONE DIASTOLICA (detta anche “MINIMA”). La pressione viene quindi indicata con due valori, ad esempio 130/80: il primo valore è la sistolica, il secondo la diastolica.

La pressione arteriosa viene osservata sul manometro, a colonna di mercurio oppure ad aneroide, in quest´ultimo caso deve essere tarato ogni 6 mesi.

Lo sapete a quando risale la nascita del primo sfigmomanometro a bracciale?

Il 10 dicembre 1896 Scipione Riva-Rocci, un medico italiano che lavorava all´Università  di Torino comunicò sulla Gazzetta Medica della stessa città , di aver realizzato uno strumento semplice per la misurazione della pressione arteriosa. In precedenza la misurazione richiedeva apparecchiature molto più complicate.

Ma quali sono i valori normali di pressione arteriosa?

I VALORI NORMALI DI PRESSIONE ARTERIOSA DEVONO ESSERE INFERIORI A 140/90 mmHg

I VALORI PRESSORI INFERIORI A 120/80 SONO CONSIDERATI OTTIMALI

IPERTENSIONE ARTERIOSA è stata definita dall´Organizzazione Mondiale della Sanità  (OMS) la pressione che in più rilevazioni è uguale o superiore al valore di 140 mmHg di sistolica (IPERTENSIONE ARTERIOSA SISTOLICA) o 90 mmHg di diastolica (IPERTENSIONE ARTERIOSA DIASTOLICA).

Valori pressori di sistolica compresi tra 140 e 159 mmHg e di diastolica tra 90 e 99 mmHg sono definiti come ipertensione di grado lieve.

Valori pressori di 160-179 di sistolica o 100-109 di diastolica rappresentano un´ipertensione di grado moderato.

Infine valori uguali o superiori a 180 e 110 rispettivamente di sistolica e di diastolica costituiscono un´ipertensione di grado severo.

Pensate che circa 50 milioni di Americani (il 20% circa della popolazione) presentano una pressione arteriosa uguale o superiore a 140/90 o sono in trattamento con farmaci!!!

La pressione varia con l´età ?

La frequenza dell´ipertensione arteriosa, soprattutto sistolica, aumenta con l´età .

Qual´è la causa dell´ipertensione?

Non si conosce il vero motivo che causa l´ipertensione: in questi casi si parla di Ipertensione essenziale o primitiva. Più raramente sono presenti malattie specifiche che possono causare ipertensione: malattie renali, malattie ormonali, malattie congenite, ecc…

Che disturbi provoca?

Raramente l´ipertensione arteriosa da disturbi. Per tale motivo è indispensabile controllarla periodicamente: almeno 1 volta all´anno, anche se la troviamo sempre normale.

Dati forniti dal Centro Nazionale americano per la statistica in Sanità  e per il Controllo delle Malattie dimostrano come negli anni sia aumentata la percentuale dei soggetti consapevoli di essere ipertesi (dal 50-65% degli anni ´70 al 65-85% della fine degli anni ´80 ed inizio anni ´90) e dei pazienti effettivamente in terapia (dal 35% al 50-70% rispettivamente). Più bassa resta comunque la percentuale dei pazienti che si sottopongono a controlli periodici e la cui pressione arteriosa è ben controllata dalla terapia.

Tratto da: www.salus.it

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7 Responses to Tecnica di misurazione della pressione arteriosa.

  1. antonella says:

    si l’articolo è stato scritto in modo soddisfacente. Solo vorrei sapere come mai capita spesso che vi sia differenza di pressione tra il braccio destro e quello sinistro e in quale braccio è meglio effettuare la misurazione.
    grazie

  2. ivansantoro says:

    Capita nei casi di pazienti,soprattutto anziani, con deficit o scompenso cardiovascolare.
    Sinceramente mi hanno sempre indicato il sinistro.Ma poi praticamente il medico di reparto chiede sempre una comparazione con il controlaterale.
    Grazi ed a presto
    Ivan S. smile

  3. lamicela nicolo francesco says:

    vorrei sapere come mai quando misuro la pressione al braccio sinistro e di 115/72 e sul braccio destro e di 140/90 informo che sono iperteso dall’eta’ di 44 anni e prendo karvea da 150mg. la mattina ,vorrei sapere se e’il caso di prenderla anche la sera,faccio 7 km di corsa tutti le sere e fino adesso non e cambiato niente mi hanno detto i medici che sono ansioso che fare????

  4. pibua says:

    Una tale differenza tra i valori delle due misurazioni non è da sottovalutare, e non credo possa essere imputabile all’ansia, sempre che sia realmente cosଅla rilevazione la fai da solo o te la fai fare da qualcuno?
    Personalmente sono contraria in ogni caso ad “aggiustamenti terapeutici self service”, meglio consultare un buon cardiologo ed approfondire le cause di questo dislivello.

    Concordi Ivan?

    Un saluto wink

    Stefania

  5. ivansantoro says:

    E’ un argomento delicato, da buon infermiere sono contrario all’automedicazione, pertanto cambiare e/o variare la somministrazione di una qualsivoglia terapia senza un consulto di uno specialista è sempre rischioso. Nel tuo caso nulla ti impedisce di consultare un nuovo medico e magari fare altre indagini diagnostiche.
    Spero di essere stato abbastanza esaustivo.
    Grazie a presto.
    Ivan S. wink

  6. lamicela nicolo francesco says:

    ho fatto recentemente una prova da sforzo, dopo che qualche giorno prima avevo avuto mentre correvo ad andatura leggera una senzazione di sbalzo di pressione. risultato sforzo massimale 240/100 di pressione arteriosa . battiti 169 recupero dopo un minuto 180/90 dopo due minuti 130/80.battiti- 85 – prendo karvea da 150 mg. mi devo preoccupare???

  7. ivansantoro says:

    Mi permetto di consigliarle un buon cardiologo che lo aiuterà  a capire la situazione.
    Cordiali saluti
    Ivan S.