Meditate gente,meditate…
Domenica, Maggio 6, 2007 10:02
A proposito dell’articolo “siamo todos caballeros”
pubblicato su Repubblica 23.4.07Ci siamo chiesti: Merita oppure no una qualche replica, l´articolo del Dott. Pirani “siamo todos caballeros†? (Repubblica del 23/04/2007) Ebbene si, non solo come professionisti della sanità , ma anche come cittadini, poiché le affermazioni del citato giornalista rappresentano la negazione della possibilità di crescita intellettiva, intellettuale della persona in quanto risorsa funzionale ai sistemi.
Il Dott. Pirani smentisce in un solo articolo l´opera compiuta dalla Reggenza Universitaria, in un solo colpo le scelte di politici competenti e lungimiranti, in un solo colpo restaura il passato e la “Baroniaâ€. Tre medici gli inviano una lunga mail ed egli, esperto della materia, psichiatra, politologo, scrittore, medico, infermiere, insegnante e giornalista, con un commento di due colonne giudica, condanna.
“Competenza e capacità †erano i requisiti che nell´antica Grecia determinavano i ruoli, nella moderna Italia, divisa in caste, vengono attribuiti per diritto di nascita.
Non tema, il Dott. Pirani, per “la somministrazione di terapie psicofarmacologiche, molto complesse anche nelle interazioni e negli effetti collaterali†non sono gli Psicologi i professionisti deputati alla loro somministrazione ma gli Infermieri ed hanno competenza e capacità per farlo.
Se la classe Medica riuscirà a varcare la “linea di confine†accettando il fatto che i “colleghi Infermieri†non sono più disponibili a lavorare “per†loro ma solo “con†loro, nel rispetto del proprio specifico professionale, con scienza e coscienza, senza confondere la diagnosi medica con la diagnosi infermieristica, il piano terapeutico con il piano assistenziale (come già alcuni dotati di un buon livello di autostima hanno fatto) potremo, insieme, collaborare ad una Sanità migliore.
E ricordi il Dott. Pirani che “sanità ” non coincide con “salute” e meno che mai “salute e sanità ” con “diagnosi e terapia”.
Noi comunque continuiamo a lavorare.
Il Presidente
Enrico Cavana
Tratto da: www.genova.ipasvi.it
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