La struttura GCLA accetta pazienti con esiti gravi di lesioni a carico dell’encefalo, come schematizzato in questa figura:
(Clicca sull’immagine per ingrandirla)

I pazienti possono essere ammessi in struttura quando le condizioni cliniche generali si sono stabilizzate e viene quindi meno la necessità di un ricovero ospedaliero e di un monitoraggio intensivo del paziente.
Visto l’intento riabilitatorio della struttura, i pazienti devono possedere un certo margine di recupero funzionale. Tale capacità di recupero viene valutata con un criterio temporale ed in base al tipo di lesione encefalica riportata. Considerando pazienti in coma, stato vegetativo o minimally responsive (punteggio pari a 2 alla Glasgow Outcome Scale), la letteratura neurologica suggerisce che la maggiore probabilità di recupero avviene in un lasso temporale dopo l’evento acuto di un anno per i pazienti con trauma cranico e di 3 mesi per i pazienti con lesione vascolare o anossica (S. Laureys, The Lancet Neurology, 2004).àˆ stato prodotto ed approvato un
progetto di ricerca per studiare i pazienti in stato vegetativo ed in “minimal conscious state” mediante registrazioni neurofisiologiche basate sulla risposta elettrodermica, la variabilità della frequenza cardiaca ed i potenziali evocati somatosensorialiIl progetto ha lo scopo di:
- contribuire alla comprensione dei meccanismi alla base del controllo del sistema nervoso autonomico nei pazienti cerebrolesi
- fornire gli strumenti per meglio discriminare tra stato vegetativo e minimal conscious state
- migliorare la valutazione delle possibiltà di recupero funzionale e prognostico
A cura di:
Dott. L.Marinelli
Dott. E.O.Crestani
(Neurologo reparto G.C.L.A. Centro di Riabilitazione Srl) (Psicologo Clinico reparto G.C.L.A. Cetro di Riabilitazione Srl)
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