Chiedo scusa ai lettori per la digressione, ma sentivo la necessità di esprimere il mio disappunto rispetto ai continui avvenimenti violenti che hanno portato alla distruzione del mio…ex sport preferito.
“Il calcio chiude per violenza”, citano i giornali esteri dopo la tragica morte di un giovane poliziotto avvenuta ieri sera dopo una stupida partita di calcio.
Non voglio cadere nel retorico, ma essendo un ragazzo che è cresciuto e sognato con il gioco del pallone, dico ora basta, non sento più mio questo sport fatto di raggiri economici, perbuonisti e deliquenti.
Non voglio neanche commentare gli slogan di rivalsa di altre persone dissociate, comparse all’entrata di altri stadi, sicuramente se questo “sport” deve ricominciare servono leggi chiare e castranti e che abbiano valenza immediata.
Da circa 10 anni non acquisto più l’abbonamento della mia squadra del cuore, che negli anni si è contraddistinta per correttezza e solidarietà ma che anch’essa, in alcuni periodi ha fatto vedere al mondo la sua faccia marcia.
Il motivo?Lo spettacolo limitato dalla paura di dover far discussioni con persone esagitate e frustrate da altre problematiche personali.
Ritengo altrettanto ingiusto far muovere circa 200 mila unità di forze dell’ordine, buttandole allo sbaraglio per far sଠche una cosa definita spettacolo si svolga senza che si trasformi in una guerra metropolitana.
Io amo il calcio, o meglio amavo, ma le chiacchere all’italiana non servono più, chi sbaglia deve pagare duramente e se possibile con gli interessi.
Telecamere a circuito chiuso, privatizzazione degli stadi, maggior responsabilità delle società evitando i ricatti degli ultrà , minor interessamento di forze dell’ordine, leggi chiare dure ed esecutive…Fate come volete, ma ridateci il piacere di urlare:GOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLL!
Ivan S.

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Secondo me il calcio dovrebbe veramente “chiudere per violenza”, ma non per un giorno, per sempre…o almeno fino a quando non si trovi il modo di escludere dagli stadi (e dai suoi dintorni) tutte quelle persone (se cosଠvogliamo chiamarle) che hanno scambiato un gioco divertente per una guerra.
Ciao fratellino
La cosa che mi fa più male è che la prossima settimana, dopo una montagna di parole,opere,omissioni,scarica barili e giustificazioni,tutto riprenderà come se nulla fosse accaduto…The show must go on…A risentirci alla prossima tragedia, all’italiana
Baci
Ivan S.