Tecniche colturali (A.I.U.C.)

Sabato, Gennaio 20, 2007 6:32
Posted in category Lavori interessanti

Biopsia: si intende il prelievo di un frammento di tessuto con strumenti taglienti (punch-bisturi-curette). Il materiale prelevato viene collocato subito in provetta sterile ed inviato al laboratorio di riferimento; è un esame quantitativo in quanto indica precisamente la carica infettante per grammo di tessuto (colony-forming units/gram of tissue (105 CFU/gr =infezione).

Procedura:

a. praticare anestesia locale;

b. detergere la ferita con soluzione fisiologica;

c. rimuovere eventuale tessuto necrotico;

d. eseguire la biopsia usando un punch di 3-4 mm à˜: usando una tecnica sterile, applicare un certa tensione sulla cute circostante col dito indice e pollice. Con l’altra mano, esercitare una lieve pressione col punch mentre lo ruotiamo in avanti e dietro. Penetrare il derma fino al sottocutaneo. Rimuovere il punch ed estrarre il campione di tessuto con una pinza; tagliare alla base con le forbici o col bisturi. Collocare il campione prelevato in un apposito contenitore ed inviarlo al laboratorio.

e. controllare l’eventuale sanguinamento con agenti emostatici e/o con compressione.

Tampone quantitativo: è un esame che di solito si esegue su un’area di circa 1 cm2 ruotando con percorso a Z da un capo all’altro della ferita ed inviato al laboratorio in provetta sterile; è un esame quantitativo in quanto esprime CFU per cc di essudato.

Procedura:

a. detergere la ferita con soluzione fisiologica;

b. rimuovere eventuale tessuto necrotico;

c. strofinare con energia su 1cm2 in modo da ottenere materiale

dai tessuti;

d. collocarlo in l cc di mezzo coltura ed inviarlo in laboratorio.

Tampone semiquantitativo: comunemente usato nella pratica quotidiana; il materiale viene prelevato su tessuto vitale e trasportato in apposito contenitore; i campioni vengono messi su piastre di Petri. I risultati sono espressi da valori che vanno da +1 a +4 o vengono indicati con crescita lieve , moderata, grave. Il valore 4+ indica infezione della ferita.

Procedura:

a. detergere con soluzione salina;

b. rimozione di tessuto necrotico;

c. agitare energicamente lungo il letto della ferita;

d. mettere il campione in appositi contenitori e trasportarlo in laboratorio.

Comuni microrganismi infettanti:

Gram+:

1. Staph aureus, beta hemolytic Streptococcus: comuni agenti infettanti, specialmente in pazienti a prima infezione;

2. Enterococcus sp: presente in ferite con infezioni ricorrenti o in ferite che durano da più di quattro settimane.

Gram-:

comuni con infezioni ricorrenti e con ferite di durata > di 4 settimane;

1. Anaerobi facoltativi: Proteus, E coli, Klebsiella, Enterobacter

2. Aerobi: Pseudomonas, Acinetobacter, Stenotrophomonas (comune nell’ambiente della ferita; può causare serie infezioni specialmente nei diabetici).

3. Anaerobi :Bacteroides fragilis, Peptostreptococcus (più comune in ferite profonde, in tragitti fistolosi e/o in tessuti necrotici).

Biopsia tissutale:

La biopsia tissutale permette la diagnosi differenziale con:

Sindromi vasculitiche

Coagulopatie

Pyoderma gangrenosum

Neoplasie

La sede della biopsia è importantissima per un’accurata diagnosi: la biopsia deve essere eseguita lungo il margine di avanzamento della lesione, comprendendo anche un margine di tessuto sano.

Procedura:

praticare anestesia; utilizzando una tecnica sterile, detergere l’area da biopsiare con betadine e/o soluzione fisiologica; esercitare una certa tensione sulla cute circostante con pollice ed indice della mano non dominante. Usando un punch di 3-4 mm con la mano dominante, esercitare una delicata pressione ruotando il punch avanti e dietro. Penetrare il derma fino al sottocutaneo. Rimuovere il punch a delicatamente estrarre il campione di tessuto con una pinza e tagliare alla base con forbici ricurve. Importante per non creare artefatti, è non schiacciare il campione di tessuto. Collocare in formaldeide il campione per l’esame istologico; è richiesto uno speciale terreno di coltura (terreno di Michel) se deve essere eseguita l’immunofluorescenza.

Controindicazioni relative :

Malattie emorragiche;

Immunodeficienza (rischio troppo alto di infezione);

Vasculiti;

Possibili danni a strutture anatomiche importanti sottostanti.

Post correlati


vota i miei articoli


You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply


wub wink whistle wassat w00t unsure tongue smile sleeping silly sideways sick shocked sad pouty pinch ninja lol kissing heart happy biggrin getlost face ermm dizzy devil cwy cool cheerful blush blink angry angel alien

 

 

 

 

 


Images is enhanced with WordPress Lightbox 2 by Zeo