Esempio di Linee Guida (prevenzione delle lesioni da pressione, A.I.U.C.)
Venerdì, Gennaio 19, 2007 6:34DEFINIZIONE DI INTENTI
L’obiettivo del Panel Europeo per lo Studio delle Ulcere da Pressione è quello di fornire assistenza alle persone che soffrono o che sono a rischio di ulcere da pressione, in particolare attraverso la ricerca e l’informazione pubblica.
Associazione di Beneficenza registrata N°: 1066856
Linee guida di prevenzione delle ulcere da pressione 2
I N T R O D U Z I O N E
Le lesioni da decubito sono molto frequenti nelle strutture preposte alle cure sanitarie in tutta Europa e colpiscono individui di tutte le età comportando elevati costi sia in termini di sofferenza umana che di impiego di risorse. Con l’invecchiamento della popolazione ed il cambiamento nei modelli di malattia, questo problema è destinato a crescere a meno che non si adottino contromisure adeguate. Il rischio di insorgenza di ulcere da pressione deve essere portato all’attenzione di tutti gli operatori delle strutture sanitarie. La maggior parte delle lesioni prodotte possono infatti essere prevenute e a tale scopo è importante mettere in atto strategie di educazione e prevenzione basate sui migliori risultati della letteratura scientifica a disposizione. Tutti gli interventi e i risultati devono essere monitorati e documentati.
Le linee guida derivano dalla seguente evidenza:
[A] Risultati di due o più trials clinici controllati e randomizzati sulle ulcere da pressione nell’uomo forniscono supporto.
[B] Risultati di due o più trials clinici controllati sulle ulcere da pressione nell’uomo forniscono supporto o dove necessario, i risultati di due o più trials controllati sul modello animale forniscono supporto indiretto.
[C] Questo livello richiede una o più delle seguenti:
1) risultati di uno studio controllato,
2) risultati di almeno due serie di casi/studi descrittivi sulle ulcere da pressione nell’uomo,
3) 1′opinione di un esperto.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO E FATTORI DI RISCHIO
1. Obiettivo: identificare i soggetti a rischio che necessitano prevenzione ed i fattori specifici che li espongono a rischio
Riteniamo che vi siano numerose tematiche associate agli strumenti di valutazione del rischio. La valutazione del rischio deve essere un complemento alla valutazione clinica e non uno strumento isolato rispetto ad altri aspetti clinici. [C]
L’intera valutazione del rischio deve essere corredata da chiarificazioni che includono informazioni relative a: Condizioni mediche generali, valutazione clinica della cute, mobilità , umidità ed incontinenza, stato nutrizionale e dolore. [C]
Tutte le strategie relative alle lesioni da decubito devono essere sempre basate sulla migliore evidenza clinica disponibile. La valutazione del rischio deve rappresentare qualcosa di più del mero utilizzo di un appropriato
Linee guida di prevenzione delle ulcere da pressione 3 strumento di valutazione del rischio e non deve ridursi ad un approccio rigido e prescrittivo alla cura del paziente. [C]
La valutazione del rischio deve essere condotta immediatamente al momento in cui si presenta l’episodio di cura; tuttavia l’immediatezza di tale valutazione può essere pregiudicata dalla mancanza di informazioni prontamente disponibili. [C]
Tale valutazione deve essere costantemente aggiornata e la frequenza delle valutazioni successive deve dipendere dai cambiamenti delle condizioni del paziente in rapporto all’ambiente.
2. Obiettivo: preservare e migliorare la tolleranza dei tessuti alla pressione
allo scopo di prevenire l’insorgenza di lesioni.
La condizione della cute deve essere documentata quotidianamente ed ogni cambiamento registrato nel momento stesso in cui viene osservato. La valutazione deve essere documentata. La valutazione iniziale della cute deve tenere conto di quanto segue:
I Prominenze ossee (osso sacro, calcagni, anche, caviglie, gomiti, occipiti) per identificare i primi segni di insorgenza di lesioni da decubito.
II Identificare la condizione della cute: secchezza, lacerazione, eritema, fragilità di macerazione, ipertermia e indurimento. [C]
E’ necessario adottare ogni misura tesa ad ottimizzare la condizione della cute del paziente. La valutazione dei pazienti con pelle scura o abbronzata presenta particolari difficoltà . [C]
Evitare eccessivi massaggi su prominenze ossee poiché ciò non previene le lesioni da decubito e può causare ulteriori danni. Individuare e, ove possibile, eliminare la causa dell’eccesso di umidità dovuta ad incontinenza, sudorazione o drenaggio della lesione. Laddove non sia possibile controllare l’umidità è necessario intervenire per prevenire danni alla cute. [C]
Minimizzare l’insorgenza di lesioni dovute ad attrito e a sollecitazioni che inducono lacerazioni con l’adozione di una corretta posizione e tecniche di spostamento e cambio di posizione. [C]
Dopo opportune valutazioni, deve essere elaborato un adeguato programma di mantenimento e/o integrazione per i soggetti con carenze nutrizionali. Tale programma deve essere compatibile con le esigenze del soggetto e gli obiettivi globali della terapia. [C]
Con il migliorare delle condizioni del paziente e la conseguente possibilità di migliorare lo stato di mobilità e di attività , è opportuno instaurare un regime di riabilitazione se in linea con gli obiettivi globali della terapia. Preservare il livello di attività , mobilità e movimenti rappresenta un obiettivo valido nella maggior parte dei soggetti. [C]
Tutti gli interventi ed i risultati devono essere monitorati e documentati. Linee guida di prevenzione delle ulcere da pressione 4 [C]
PRESSIONE ESTERNA E AUSILI DI SUPPORTO
3 Obiettivo: protezione dagli effetti avversi delle forze meccaniche esterne:
pressione, attrito, lacerazione.
Ogni soggetto a rischio di sviluppare ulcere da pressione deve essere cambiato di posizione se ciò è giudicato sicuro da un punto di vista medico. [B]
La frequenza del cambiamento di posizione deve essere coerente con gli obiettivi globali. [C] Il cambiamento di posizione deve essere documentato in modo completo. Un posizionamento e un supporto corretti sono importanti per ridurre al minimo attriti e lacerazioni sia nel letto che sulla sedia. [C]
Per evitare il contatto diretto tra prominenze ossee (per esempio ginocchia, calcagni o caviglia) è necessario fare assumere al paziente posizioni corrette o adottare soluzioni quali cuscini o ausili di gomma piuma in conformità con il programma scritto. [C]
E’ importante accertarsi che questi strumenti non interferiscano con l’azione di qualsiasi altra superficie di appoggio già utilizzata per minimizzare la pressione. [C]
Il cambiamento di posizione del paziente deve essere tale da minimizzare l’impatto sulle prominenze ossee. [C]
Durante il trasferimento o il posizionamento dei pazienti è importante utilizzare dispositivi e strumenti che agevolino le operazioni manuali di spostamento/trasferimento del paziente allo scopo di minimizzare le forse di lacerazione in pazienti che richiedono assistenza nei movimenti compatibilmente con le norme europee in merito. In tutte le strutture preposte alle cure sanitarie i soggetti definiti a rischio di insorgenza di ulcere da pressione devono disporre di un programma codificato di prevenzione personalizzato che può includere un dispositivo per la corretta distribuzione della pressione. [C]
I pazienti a rischio di sviluppare ulcere da pressione conseguente alla posizione seduta devono essere accomodati su sedie della giusta altezza con strumenti atti a minimizzare la pressione. [C]
Evitare la continua permanenza fuori dal letto di soggetti gravemente malati e a rischio di sviluppare piaghe da decubito.[B]
Il periodo di tempo deve essere definito in base ad un programma di cura personalizzato, ma non deve di massima superare le due ore. [B]
Se possibile, i soggetti devono essere incoraggiati a cambiare posizione da soli. [C]
I soggetti a rischio di sviluppare piaghe da decubito che trascorrono gran parte del tempo su una sedia o sedia a rotelle devono generalmente essere provvisti di uno strumento in grado di ridistribuire la pressione. [B]
Linee guida di prevenzione delle ulcere da pressione 5 Ai soggetti che ne sono capaci si deve insegnare a ridistribuire il peso ogni 15 minuti. [C]
EDUCAZIONE
4 Obiettivo: migliorare i risultati dei pazienti a rischio di sviluppare piaghe da decubito grazie a programmi di istruzione.
I programmi di istruzione alla prevenzione delle lesioni da decubito devono essere strutturati, organizzati, completi e messi a disposizione di pazienti e familiari e dei responsabili delle cure sanitarie. [C]
I programmi di istruzione alla prevenzione delle lesioni da decubito devono includere informazioni relative a:
• Fisiopatologia e fattori di rischio delle lesioni da decubito
• Strumenti di valutazione del rischio e loro applicazione
• Valutazione della cute
• Scelta e istruzioni relative all’uso di dispositivi per la distribuzione della pressione ed altri strumenti
• Sviluppo ed implementazione di programmi di trattamento personalizzati
• Principi di posizionamento atti a ridurre il rischio di insorgenza di lesioni da decubito
• Documentazione dei processi e dei risultati ottenuti dai dati del paziente
• Chiarificazione delle responsabilità di tutti coloro che sono coinvolti nel trattamento del problema
• Promozione della salute
• Sviluppo ed implementazione delle linee guida.
Il programma di istruzione deve essere aggiornato ad intervalli di tempo regolari sulla base della migliore evidenza clinica disponibile. Il contenuto del programma deve essere modificato conformemente alle esigenze dei destinatari. [C]
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Ulteriori informazioni sull’European Pressure Ulcer Advisory Panel possono essere ottenute attraverso:
EPUAP Business Office, Wound Healing Unit Dept of Dermatology, Churcill Hospital, Old Road, Headington, Oxford, OX3 7LJ, UK
Tel.: +44 (0) 1865 228269
Fax: +44 (0) 1865 228233
E-mail address (HYPERLINK mail to):
EuropeanPressureUlcersAdvisoryPanel@compuserve.com
Site internet: http://www.epuap.com/
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