Introduzione
Il Giornale Italiano delle Infezioni Ospedaliere (vol. 10, n.2, Aprile-Giugno 2003), ha
pubblicato le Raccomandazioni del Comitato per il controllo delle infezioni nosocomiali e
del Gruppo per l’Igiene delle mani HICPAC/SHEA/APIC/IDSA.
Sommario
Le linee guida per l’igiene delle mani in ambito sanitario forniscono agli operatori sanitari una rassegna di dati riguardanti il lavaggio e l’antisepsi delle mani in ambito sanitario assistenziale. Esse forniscono inoltre raccomandazioni specifiche per promuovere prassi migliori di igiene delle mani e per ridurre la trasmissione di microrganismi patogeni a pazienti ed operatori sanitari all’interno di strutture sanitarie. Questo rapporto esamina gli studi successivi alla pubblicazione delle Linee guida CDC del 1985 e delle Linee Guida APIC del 1995 e fornisce un esame approndito delle prassi di igiene delle mani del personale, i livelli di osservanza da parte del personale delle norme, ed i fattori che influenzano negativamente tale osservanza.
Sono affrontati nuovi studi sull’efficacia in vivo dei detergenti a base di alcool, e sulla bassa incidenza di dermatiti associate al loro uso. Sono riassuni studi recenti che dimostrano il valore dei programmi di promozione multidisciplinare della igiene delle mani, ed il ruolo potenziale dei detergenti a base alcolica per migliorare l’igiene delle mani. Sono inoltre comprese raccomandazioni relative ad aspetti correlati (per es. l’uso di antisettici in ambito chirurgico, lozioni e creme per la cura delle mani, l’uso di unghie artificiali).
Lavaggio sociale
PERCHE’
* Per allontanare lo sporco e la maggior parte della flora transitoria: essa è costituita da microrganismi che provengono dall’ambiente e che vengono acquisiti con il contatto e possono essere patogeni e antibiotico resistenti (es. Enterococchi, Stafilococchi, Eschericia coli, Klebsiella spp, Miceti, etc.)
Prodotti indicati: acqua e sapone
* Prima e dopo:
distribuzione vitto
distribuzione e somministrazione farmaci
manovre che prevedono il contatto con il paziente
aver consumato alimenti
* l’utilizzo dei servizi igienici Dopo:
aver rimosso i guanti
aver rimosso padelle e pappagalli
aver rifatto i letti
essere venuti a contatto con materiale organico
COME
* inumidire mani e polsi con acqua tiepida (38-40°) e applicare alle mani la quantità di prodotto raccomandata dal fabbricante;
* insaponare mani e polsi;
* frizionare vigorosamente le superfici insaponate per almeno 15 secondi ponendo particolare attenzione agli spazi interdigitali, alle estremità delle dita e alla zona periungueale;
* risciacquare sotto acqua corrente;
* asciugare accuratamente tamponando con salvietta di carta monouso utilizzando la stessa anche per la chiusura del rubinetto.
Lavaggio antisettico
PERCHE’
* Per ridurre il più rapidamente possibile la flora transitoria e la carica microbica residente costituita da microrganismi normalmente presenti nelle anfrattuosità e nei dotti sebacei (es. Corynebatteri saprofiti, Stafilococchi epidermidis, Streptococchi di gruppo A, Micobatteri non patogeni).
Prodotti indicati: Acqua e soluzioni antisettiche detergenti (Clorexidina, Iodopovidone)
QUANDO
* prima di eseguire procedure invasive o comunque manovre che richiedono una procedura asettica (es.: cateterismo vescicale, inserimento di cateteri venosi centrali e periferici, punture esplorative, prelievi per esami colturali);
* nelle unità operative ad alto rischio (terapia intensiva, sala operatoria, patologia neonatale) prima di entrare in contatto con i pazienti e tra un paziente e l’altro;
* prima e dopo il contatto con ferite;
* dopo il contatto con oggetti contaminati;
COME
* inumidire con acqua tiepida mani e polsi e versare 4 ml di Clorexidina o Iodopovidone azionando con il gomito l’apposito dispenser;
* distribuire uniformemente il prodotto sulle mani e sui polsi ponendo particolare attenzione agli spazi interdigitali e alla zona periungueale per almeno 2 minuti;
* risciacquare accuratamente avendo cura di tenere le mani al di sopra del livello dei gomiti per evitare che l’acqua degli avambracci contamini le mani;
* asciugare mani ed avambracci (con telo sterile in caso di intervento chirurgico, diversamente con carta monouso) iniziando per ogni singolo dito, quindi la restante mano e, da ultimo, l’avambraccio sino alla piega del gomito con movimento circolare.
Lavaggio preoperatorio
PERCHE’
* Per consentire la massima riduzione della flora transitoria ed un buon abbattimento della flora residente cercando di inibirne a lungo lo sviluppo.
Prodotti indicati: Acqua e soluzioni antisettiche-detergenti: Clorexidina, Iodopovidone
QUANDO
* Prima dell’ intervento chirurgico;
COME
1. togliere ogni oggetto decorativo dalle mani: le unghie devono essere corte, arrotondate, limate per non lesionare i guanti e prive di smalto;
2. bagnare uniformemente mani ed avambracci e successivamente versare sulle mani il prodotto antisettico attraverso l’apposito erogatore, quindi, lavare mani ed avambracci per circa 2 minuti;
3. risciacquare prima le mani e poi gli avambracci avendo cura di tenere le mani al di sopra del livello dei gomiti per evitare che l’acqua scenda dagli avambracci alle mani inficiando la procedura;
4. spazzolare le unghie per 1 minuto con lo spazzolino sterile preventivamente bagnato di soluzione antisettica, dopo di che va lasciato cadere nell’apposito cestino;
5. risciacquare mani ed avambracci come indicato nel punto 3;
6. ripetere la procedura come indicato nel punto 2 (cioè altri 2 minuti) ponendo particolare attenzione a dita e spazi interdigitali;
7. risciacquare come indicato al punto 3;
8. asciugare mani ed avambracci con telo sterile; iniziando dalle singole dita, palmo/dorso, polso e da ultimo l’avambraccio sino alla piega del gomito, con movimenti circolari;
ATTENZIONE!
TRA UN INTERVENTO E L’ALTRO ED IN CASO DI ROTTURA DEI GUANTI, IL LAVAGGIO DELLE MANI VA RIPETUTO CON LE STESSE MODALITà€ E TEMPI DEL LAVAGGIO ANTISETTICO.
“Guideline for Hand Hygiene in Health-Care Settings”
da Morbidity and Mortality Weekly Report, 25 ottobre 2002 / Vol 51 (RR-16):711













