Il “mio” Centro

Centro di Riabilitazione S.r.l. – Città  di Genova”
REPARTI R.S.A. I°FASCIA

La struttura, convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale, fornisce prestazioni ambulatoriali e letti di degenza per anziani e per pazienti con esiti di cerebrolesioni.

Gli ammalati degenti in una struttura di RSA sono pazienti provenienti da strutture ospedaliere (RSA post acuto) o provenienti da residenze protette o dal domicilio (RSA non post acuto).

L’obbiettivo principale di una RSA è di riabilitare un soggetto che in seguito ad un evento acuto ha perso parzialmente o totalmente la propria autosufficienza. Esistono inoltre altre modalità  di ricovero cosଠdefinite di sollievo, dove l’ospite rimane in struttura per un periodo di tempo circoscritto al fine di alleggerire la famiglia dal peso assistenziale, inoltre si hanno degenze per pazienti terminali la cui gravità  è tale, o la situazione famigliare inadatta, da non potere essere gestita a casa.

I pazienti arrivano in RSA accompagnati da una scheda compilata dal geriatra della struttura pubblica (AGED) e la dimissione o la relazione del medico di base.

Ogni mese si riunisce la U.V.G. (Unità  Valutativa Geriatrica). In questa sede il Geriatra della struttura assieme alla Collega della A.S.L., al Medico Specialista, il Coordinatore di Struttura, l’Assistente Sociale, la Psicologa, il Fisiatra ed il Referente dei Fisioterapisti, stabiliscono il progetto riabilitativo di ogni paziente al momento degente in struttura, valutando lo stato sanitario e sociale del soggetto per poter cosଠprogettare un percorso sia riabilitativo all’interno della struttura sia un programma di reinserimento sociale o al proprio domicilio o, se eventualmente non fosse possibile, in strutture protette (RP o RSM) a seconda del livello sia di autosufficienza del soggetto che degli eventuali problemi clinici di cui è portatore.

L'accettazioneLa segreteria, mediante contatti con l’ufficio posti letto dell’ASL predispone gli ingressi e i movimenti degli ammalati, segnala eventuali ricoveri, i decessi, dimissioni volontarie, conferma le dimissioni programmate.

All’ingresso il paziente viene visitato dal Geriatra e dal Medico Specialista che hanno il compito di valutare le condizioni cliniche e programmare una serie di interventi per recuperare le funzioni parzialmente perse del soggetto o per intervenire laddove le condizioni del paziente non sono recuperabili con eventuali accorgimenti, perché l’anziano possa migliorare la propria qualità  della vita. Resta inteso che per il paziente terminale sarà  previsto un intervento con cure palliative laddove si renda necessario. La valutazione fisiatrica avviene subito dopo il primo inquadramento clinico, in base ai dati raccolti il Fisiatra predispone gli interventi riabilitativi.

Ogni mercoledଠi Medici, la Psicologa ed il Coordinatore di Struttura si riuniscono con il personale del reparto per valutare assieme i pazienti e stilare il progetto personalizzato al fine di coordinare meglio gli interventi delle varie figure professionali. La Struttura fornisce un servizio di reperibilità  medica 24 ore su 24, in caso di ricovero il medico avvisa il paziente ed i parenti, compila un foglio di accompagnamento con la descrizione della motivazione del ricovero, la diagnosi all’accettazione, la terapia, ed eventuale documentazione che ritiene significativo allegare.

La palestraLa giornata tipo di un paziente in RSA inizia con la colazione al mattino al primo piano, dove l’anziano è stimolato al recupero della propria autonomia, per quanto possibile, rendendo il momento della colazione sia un tentativo di recupero della manualità  fine sia un momento di aggregazione con gli altri degenti. Durante la giornata l’ospite viene trattato dai fisioterapisti per un tempo base di 30 minuti, in alcuni casi, su indicazione fisiatrica, come per i pazienti amputati, viene previsto un secondo trattamento durante la giornata. Le modalità  del pranzo e della cena sono sovrapponibili alla colazione, avvengono al primo piano con la supervisione e se necessario il supporto degli operatori.

I pazienti gravi sono seguiti a letto sia dal punto di vista infermieristico che per l’igienizzazione e il pasto. Nel pomeriggio alcuni ospiti vengono portati al primo piano per la merenda e per un miglior contatto con i famigliari ed amici; sono sorvegliati da operatori ed infermieri il cui compito è sia l’osservazione del comportamento dell’anziano per poter meglio focalizzare eventuali problemi comportamentali e segnalarli ai Medici di Reparto e alla Psicologa sia per l’assistenza al bagno o altro, se necessario. Nel caso di pazienti disfagici, si prevede un supporto logopedico a trattativa privata con un programma di recupero che prevede una dieta personalizzata come su indicazione logopedica ed eventuali controlli foniatrici in casi di necessità  che a seconda delle richieste da parte del parente viene fornito mediante ASL o in Struttura a trattativa privata.

Le modalità  di dimissione protette sono concordate con la ASL al termine del programma di recupero o quando si è raggiunto il massimo delle potenzialità  di recupero. L’anziano viene riinserito a casa o in strutture protette a seconda delle peculiarità  del caso.

REPARTI G.C.L.A. (Gravi cerebrolesioni acquisite)
Corsia al secondo pianoLa tipologia del paziente che afferisce al GCLA presenta un elevato grado di complessità  dal punto di vista assistenziale; pertanto è necessario un piano di intervento medico-infermieristico riabilitativo sulla base delle singole esigenze dell’ospite. In questa tipologia di ammalati (sono predominanti le malattie vascolari e i danni post-anossici, seguono i postumi di trauma che presentano una migliore sopravvivenza) gli obiettivi del management clinico prevedono: un miglioramento e mantenimento dello stato clinico del paziente creando un ambiente adeguato per un buon recupero e un supporto alla famiglia, favorendo una reintegrazione nella comunità  del paziente. Se il recupero è impossibile, è necessario un programma di gestione della disabilità  per prevenire le complicanze evitabili e minimizzare i bisogni della cura a lungo termine, perché la gestione del malato possa essere affidata alla famiglia o a strutture a bassa complessità  sanitaria.

Il piano riabilitativo si basa sull’osservazione del soggetto, identificando le varie aree di recupero. Lo scopo dell’attività  riabilitativa è quella di ottenere un miglioramento quantitativo dopo aver valutato il potenziale di recupero del paziente. Attraverso la valutazione multidimensionale viene costruito un progetto comprendente tutte le attività  idonee al paziente con un controllo periodico del recupero, permettendo cosଠdi valutare l’efficacia del trattamento e modificando il piano terapeutico impostato, nel caso di scarsa responsività  del soggetto.

Gli interventi riabilitativi rivolti al paziente sono anche rivolti, quando possibile, ad un reinserimento sociale e familiare e prevedono:

  • Riunione dell’equipe per la preparazione del Progetto Riabilitativo Individualizzato
  • Incontro con i parenti al fine di illustrare il progetto riabilitativo
  • Riunione d’equipe bimestrale per la valutazione degli obbiettivi raggiunti
  • Supervisione del logopedista per l’addestramento degli operatori alla somministrazione del pasto al paziente, con compilazione di una scheda personalizzata per meglio individuare sia le caratteristiche del soggetto sia la sua alimentazione, sia le modalità  di somministrazione del pasto
  • Riunione con i parenti e l’unità  foniatrico-logopedica per addestramento al pasto
  • Riunione con i parenti e il caposala per l’addestramento all’assistenza del famigliare al momento dell’attivazione del programma riabilitativo che prevede il riambientamento del soggetto a casa. Riunione tra la neuropsicologa e il parente al fine di addestrare i famigliari ad una migliore comunicazione verbale e non verbale (psicoeducazione)
  • Riunioni per supporto psicologico alla famiglia
  • Settimanalmente si prevedono inoltre riunioni con il personale di reparto per valutazione delle condizioni del paziente.
  • Durante la settimana sono previsti trattamenti di gruppo sia neuropsicologico sia un gruppo di respirazione
  • Sviluppo del progetto di reinserimento socio-familiare
  • Programmazione della dimissione concordata con l’ASL

La piscinaI pazienti vengono seguiti da un Neurologo che prende in carico lo specifico caso clinico, valutando l’obiettività  neurologica, stabilendo i più opportuni esami diagnostici e gestendo la terapia farmacologica. La riabilitazione motoria viene coordinata dal Fisiatra e prevede, a seconda del caso, trattamenti a letto, in palestra o nella piscina presente in Struttura. La riabilitazione cognitiva, ad opera dei Neuropsicologi, viene plasmata paziente per paziente, concentrando gli sforzi verso il recupero delle funzioni lese per le quali si prevedono, in accordo con il Neurologo, le maggiori possibilità  di recupero. L’importante ruolo della riabilitazione delle funzioni primarie quali l’alimentazione per bocca ed il linguaggio, è affidato alla Logopedista. I pazienti vengono inoltre valutati e controllati sul piano internistico ed infermieristico dal Geriatra e dal personale paramedico.

Tutte le stanze sono dotate di videocamere per permettere il monitoraggio a distanza dei pazienti.

Come arrivare

Mappa per arrivare

Casetta Via Bolzano 1, 16166 Genova – Quinto
Autostrada: A12 Genova-Livorno casello di Genova Nervi
Treno: stazione FFSS di Genova Quinto
Autobus: linee 17 (da Corso Europa) e 15 (da SS1) AMT

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One Response to Il “mio” Centro

  1. pibua says:

    Chissà  perchè, ma ho l’impressione di averli già  visti quei posti… ;-)