Storia d’amore, di musica e di follia
A quali luoghi possono condurre le tracce di un trauma? I protagonisti di questo avvincente thriller lo scopriranno attraverso le strade che dalla Milano della vecchia “mala” portano alle ricche colline dell’entroterra ligure, continuando per la Genova alla moda per poi perdersi nei carrugi ed arrestarsi infine sotto una remota finestra di Vico delle fate. Così è anche il percorso interno di Davide, giovane medico alla ricerca di risposte che aspetta da altri:dall’illusione di un mondo facile e lussureggiante e di un amore idilliaco, alla rivelazione degli intricati vicoli della sua anima e degli spettri dell’anima di Adriana. Un’intensa relazione la loro che tra improvvise sparizioni, rivelazioni, depistaggi, tromp- d’oeil, avvicinerà il lettore alla inquietante verità che li lega e che già dalle prime pagine inizia a intuire e figurarsi, riuscendo solo alla fine però a indovinare l’elemento impalpabile e mancante che si insidia fuggevole tra i dialoghi leggeri, a tratti ironici, dei protagonosti, forieri di una drammaticità volutamente malcelata.
Di: Dr.Emanuele Oscar Crestani (Psicologo Clinico Centro di Riabilitazione Srl)
Tratto da: www.ilmiolibro.kataweb.it
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IL PROGRAMMA NELLE CITTA’ – Non è la prima volta che il momento clou delle celebrazionisindacali si svolge in Calabria. Era già successo nel 2006, quando il corteo ed il comizio si tennero a Locri, a sei mesi dall’omicidio del vicepresidente del consiglio regionale Francesco Fortugno. La scelta di Rosarno è legata agli scontri di inizio gennaio tra gli immigrati impiegati nella raccolta degli agrumi e parte della popolazione locale: la cittadina è diventata il simbolo delle contrapposizioni e delle guerre tra poveri. «La decisione non è casuale poiché la ricorrenza del primo maggio, per quest’anno sarà incentrata, oltre che sui tradizionali temi del lavoro e dello sviluppo economico, anche su quelli dell’integrazione, cogliendo l’occasione per rilanciare da Rosarno il tema del lavoro in stretto collegamento con quelli della legalità e dell’accoglienza degli immigrati». Di seguito le iniziative nelle principali città italiane.
ROMA – A Roma l’evento clou sarà come ogni anno il concerto da piazza San Giovanni, che prende il via alle 15,15 con l’anteprima condotta da Paolo Belli. Ad aprire le danze saranno i vincitori del concorso “Primo Maggio Tutto l’Anno”. La conduzione passerà poi a Sabrina Impaccaiatore ed è la prima volta che viene affidata interamente ad una donna. E’ prevista però anche la partecipazione di Massimo Ranieri che interpreterà la poesia di Eduardo De Filippo «’E pparole», a cui si ispira il tema artistico dell’edizione 2010 del Concerto, ovvero «Il colore delle parole». Tra gli artistiche si alterneranno sul palco, Carmen Consoli, Edoardo Bennato, Simone Cristicchi, Paolo Nutini, Vinicio Capossela e i Baustelle, oltre a molti gruppi e interpreti emergenti. L’evento sarà trasmesso in diretta televisiva da Rai Tre dall’inizio e fino alle 23.10, interrotta solo dall’edizione del Tg3 delle 19. Il collegamento con la piazza riprenderà poi in differita alle 23.35 per concludersi dopo la mezzanotte. La diretta radiofonica del Concerto sarà affidata anche quest’anno a Radio2.
MILANO – Anche a Milano i sindacati, con il comune e la provincia, promuovono un momento di festa in musica. La location è la palazzina Liberty di Largo Marinai d’Italia dove, a partire dalle 14, oltre all’esibizione di gruppi roc, pop, new wawe e reggae sono previsti laboratori e spettacoli per i bambini e un mercatino con prodotti delle associazioni di volontariato. Ma in mattinata sono previsti due diversi cortei: quello dei confederali e quello di “San Precario”, ovvero centri sociali e sindacati di base, che ripropone la Mayday Parade. Il corteo “istituzionale” parte alle 9,30 dai Bastioni di Porta Venezia e si concluderà in piazza Duomo dove ci saranno i comizi dei segretari milanesi Onorio Rosati (Cgil), Danilo Galvagni (Cisl) e Walter Galbusera (Uil). La Mayday Parade parte invece alle 15 in piazza XXIV Maggio per concludersi in piazza Castello.
NAPOLI – A Napoli l’appuntamento è in piazza Dante alle 18, dove è previsto il comizio del segretario generale della Uil partenopea, Anna Rea. Seguirà uno spettacolo musicale che vedrà alternarsi sul palco Sal Da Vinci, gli Audio 2, Francesco Baccini, Luca Sepe e molti altri artisti.
GENOVA – Momento di festa a Villa Serra a Comago, nel comune di Sant’Olcese, promosso dalla Camera del Lavoro di Genova. A partire dalle 14 stand gastronomici e musica.
FIRENZE – L’appuntamento principale è a Fucecchio, al Parco Corsini, dove arriva il corteo che parte alle 10,30 da piazza XX Settembre. E’ previsto il comizio di Paolo Graziani, segretario regionale della Cgil.
TORINO – Rispetto alla tradizione, la Festa del lavoro nel capoluogo piemontese abbandonerà per un anno piazza San Carlo, occupata dal palco del Papa a Torino il giorno dopo per l’ostensione della Sindone: il corteo si chiuderà in piazza Castello con un comizio di Gianni Cortese, segretario della Uil torinese. La partenza della manifestazione è prevista alle 9,30 da piazza Cairoli.
BOLOGNA – Nel capoluogo emiliano il fulcro della giornata sarà la diretta (alle 11) su maxi-schermo in Piazza Maggiore della manifestazione di Rosarno, alla quale parteciperanno anche i tre segretari di Cgil, Cil e Uil bolognesi, Melloni, Alberani, Martelli. Nella piazza saranno presenti coi loro banchetti e attività le associazioni del volontariato e degli immigrati, mentre faranno da sfondo due mostre sul lavoro delle donne e sulle aziende in crisi.
tratto da: www.corriere.it
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Attenzione!
Il video potrebbe non essere adatto a persone emotivamente sensibili…
Trattamento delle piaghe da decubito con espansione cutanea
complimenti a tutta l’equipe.
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ROMA – Dalla Polonia un attacco ai paesi più ricchi sulla gestione dell’influenza A/H1N1. Un intervento in parlamento firmato dal ministro della Sanità, che accusa senza mezzi termini i governi, mette in discussione gli accordi con le case farmaceutiche e conclude: “Siamo in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa”.
Le domande sull’efficacia del vaccino, uniti alle polemiche sui ritardi delle consegne, alimentano dubbi e incertezze non solo in Italia. In questo clima ha colpito molto l’intervento di Ewa Kopacz, titolare del ministero della Sanità polacco, che ha denunciato pubblicamente la “truffa” ai danni dei cittadini da parte delle case farmaceutiche che producono i vaccini.
In un discorso in parlamento (pubblicato integralmente sul web dove sta facendo il giro del mondo, tradotto in varie lingue) il ministro pone una serie di dubbi, almeno una ventina, sugli accordi che i “governi di paesi più ricchi del nostro, hanno stipulato con i produttori di vaccini” e su quanto è stato proposto alla Polonia. Qual è, si chiede Kopacz, “il dovere di un ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l’interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l’interesse delle case farmaceutiche?”.
Da qui parte un attacco preciso. “So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E’ possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l’influenza?”.
Il ministro cita quindi l’esempio della Germania che “ha acquistato 50 milioni di dosi, di cui solo il 10% è stato finora utilizzato” contrariamente a quanto accade normalmente “perché i tedeschi hanno una percentuale di cittadini che si vaccinano molto alta, cioè se in Polonia si vaccinano 52 persone ogni 1000 abitanti, in Germania lo fanno in 238, ovvero il 23%”. Quindi si chiede: “il loro governo ha comprato il vaccino, lo ha reso disponibile gratuitamente e loro non lo vogliono? Cos’è successo?”.
Quindi passa alle controindicazioni. “Ci sono siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa sono iniziate il primo di ottobre 2009. Vi invito a visitare uno qualsiasi di questi siti web” prosegue, “non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto. E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità?”.
Ewa Kovacz insiste sulla questione. “Non abbiamo risultati di test clinici, nessun elenco di ingredienti e nessuna informazione sugli effetti collaterali. I vaccini sono arrivati al quarto stadio di controllo, controlli molto brevi a dire il vero, e ancora non abbiamo queste informazioni. Inoltre, il controllo sulle persone è stato molto ridotto”. Dopo aver elencato i dubbi, il ministro ribadisce il suo ruolo: “Io voglio essere molto sicura nel raccomandare questo vaccino. E’ una nostra competenza: durante la fase di negoziazione dobbiamo prenderci il tempo che ci serve e utilizzarlo per scoprire quanto più possibile su questo farmaco. Poi, se la commissione sulla pandemia accetterà il vaccino, allora e solo allora lo compreremo”.
Infine il confronto con l’influenza stagionale. “Ci sono 1 miliardo di persone con l’influenza stagionale ogni anno in tutto il mondo. Un milione di persone muoiono ogni anno, sempre per l’influenza stagionale, su scala mondiale. Non sono statistiche di un anno o due, ma dati raccolti in anni e anni di osservazioni. E’ mai stata annunciata una pandemia a causa dell’influenza stagionale?”.
Tra l’altro, l’influenza stagionale è molto più pericolosa di quella suina, ricorda Kovacz. “A quelli che mi spingono a comprare il vaccino voglio chiedere: come mai non avete gridato e sbraitato l’anno scorso, due anni fa e nel 2003 quando abbiamo avuto 1 milione e 200mila polacchi con l’influenza stagionale. In quell’occasione, per caso qualcuno in quest’aula ha gridato ‘Compriamo il vaccino per tutti’? Non riesco a ricordarmene”. Il ministro conclude: “Da ultimo vorrei dire una cosa. Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa”.
E in Italia… Oltre un milione e mezzo le persone colpite dal virus H1N1, quasi 70 i decessi, più di 160mila le persone vaccinate). Gli esperti continuano a tranquillizzare gli italiani sostenendo che la percentuale delle vittime correlate al virus H1N1 è lo 0,0038% dei malati, contro lo 0,2% dei decessi causati dalla normale influenza stagionale. A fronte della campagna vaccinale in corso, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha reso noto che sono 190 le sospette reazioni avverse al vaccino, ma si tratta di reazioni prevedibili (ad esempio si segnala la comparsa di cefalea, febbre, dolori articolari) e, rassicura l’Aifa, “allo stato attuale non sono stati evidenziati segnali di pericolo con la somministrazione del vaccino pandemico”.
Tratto da: www.repubblica.it
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